
Ma solo a me fa molto concsesso Antonella Attili?
Non in questa foto, ferma, ma proprio mentre recita, mentre interagisce con l’attorno. E io vorrei esserle attorno.

Ma solo a me fa molto concsesso Antonella Attili?
Non in questa foto, ferma, ma proprio mentre recita, mentre interagisce con l’attorno. E io vorrei esserle attorno.

Ho visto per sbaglio il film Vajont, la diga del disonore, di Renzo Martinelli.
Non sapevo nel 2001 facessero ancora film così demmerda. La trama, a parte gli aspetti storici che erano inevitabilmente intoccabili, ha zero senso. Con personaggi piatti, nessun tipo di profondità. Ognuno di essi è una comparsa di se stesso. La recitazione propriamente è fatta da cani. Il doppiaggio è asincrono, manco le urla di disperazione hanno azzeccato.
Ma la cosa peggiore di tutte è l’uso di effetti speciali fatti da un bambino di 11 anni con un computer e Windows XP.
Il tutto si conclude con un finale racimolato insieme alla bell’ebbuona che in un minuto chiude il film.
Indimenticabile la scena (palesemente copiata dal Titanic) in cui il vecchio del paese aspetta l’onda assassina dalla sua stanza da letto guardando una foto. Capolavoro assoluto.

Si avvicinano le elezioni europee e davvero non so chi votare. La Shlein di sicuro no, purtroppo.
Ha preso troppo alla lettera il suggerimento dei vecchi compañeros di partito che trombonavano “basta insistere su due o tre argomenti: salario minimo, sanità pubblica, …”.
E infatti a domanda del conduttore: “come reagirà alla personalizzazione della campagna elettorale da parte di Meloni che va a fare la mamma da Diletta Leotta?”
Risposta ES: “non la attaccherò sulla famiglia, come.invece fa lei non garantendo un salario minimo col quale le famiglie non possono arrivare a fine mese”.
Appòstostiàmo.
Infine non sopporto il suo spingere linguistico impertinente a sempre menzionare prima il femminile e poi il maschile, signore e signori. Che du balle Ellyyy!

Il film La Chimera è molto bello per un motivo semplicissimo: è il cinema che gioca a fare il cinema. La trama è solleticante, magari nulla di ché, ma la tecnica è quello che conta, oltre a degli attori molto bravi. Non voglio scomodare nessuno, ma mi ha ricordato i grandi classici del cinema italiano di un tempo.

Premessa, perché lo so già come ragionano questi e qui ci sta metà del problema already, io sono uno scienziato. E pure abbastanza bravo: ho fatto una eccellente carriera accademica in vari paesi e ho tante pubblicazioni, H-score, premi e presentazioni, etc… Quindi gradirei che l’argomento contro la mia filippica non sia un Burionissimo “we asino di merda taci e torna quando avrai una laurea in medicina”: ce l’ho. E bure bbona (e che palle, non è che possono solo parlare i saputi. O meglio, nel merito delle questioni sì, ma non è che allora possono parlare solo loro di tutto).
Se c’è una cosa che il COVID 19 ci ha insegnato (il periodo, non il virus) è che la scienza medica innanzitutto non è una scienza esatta come la fisica, cioè talvolta, come nel caso della pandemia o di un caso clinica o in rapida evoluzione, va a tentoni. La medicina va a tentoni. Il chirurgo che apre conosce la teoria e l’anatomia, ma apre e “vede”. Tra l’altro questa è anche la definizione di buona scienza, ossia la scienza che non conosce già quale sarà il risultato finale (“se sapessimo cosa stiamo facendo non la chiameremmo ricerca”, diceva Einstein ‘ o Fabio volo, non ricordo ora).
Per questo motivo spesso pareri clinici contrastanti si mettono a confronto epr provare a convergere su quella che può essere una soluzione finale.
Per questo motivo la gente è stata stupidamente confusa in maniera attiva da tutti ‘sti farlocconi che andavano in TV a dirci la loro opinione su una malattia nuova e in evoluzione. Allora è ovvio che chi non è del mestiere si ritrova con informazioni contrastanti con il risultato finale che la scienza ne viene discreditata.
LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA è UNA CAGATA PAZZESCA (non ho la è in maiuscolo).
Mandare in TV questi tuttologi che tanto sano della loro materia ma magari null’altro, ha fatto solo danni.
In conclusione, lasciamo che la “divulgazione scientifica” rimanga fatta come sempre nelle aule universitarie (peraltro aperte a tutti, in Italia). E che la televisione rimanga appannaggio della cara Simona Ventura. Mandiamo a casa virologi e viole e compagnia cantante anche perché questi qui poi si fanno prendere dall’EGO e non li riacciuffiamo più.
Bevo il machir bay dagli inizi. Non dico proprio dal 2005 ma dieci anni dopo ero già un buon bevitore. Buono. Ma secondo me cambia negli anni.
Qualcuno può fare una verticale collezionandolo? Cioè comprare la stessa release ogni anno allo stesso giorno (25 Febbraio?) E poi fare un tasting fra 20 anni?
Ad oggi sento molto lo stoppino di cera calda al finish. Ma è anche molto più morbido e meno gamberettoso.
Che ne dite?

Le elezioni sono quel bel momento in cui non capisci se sei cambiato tu o sono cambiati i tempi